Yrghalai – space

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Nel regno di Yrghalai la pace regnava da molti secoli dopo l’ultima grande guerra, ormai una leggenda, quasi una favola per bambini. Ma uno spettro minaccioso e cupo aleggiava nell’aria, il Re proclamatore della pace stava morendo dopo secoli di onorato servizio al suo regno.
Nella stanza ormai diventata un porto, dove ipocrisia e isteria si prendono per mano, un susseguirsi di medici, amici, familiari, chi per consigliare una cura, chi per dare l’ultimo saluto e chi per benedire con strane litanie.
Io sono solo il nipote di “generazione Alba” e assistevo quasi immobile a quella lunga processione umana, ne prendo nota solo ora con la mente sgombra da qualsivoglia interferenza. Anzi, forse una piccola interferenza c’è.

Ground Control to Major Tom
Ground Control to Major Tom
Take your protein pills and put your helmet on
Ground Control to Major Tom (ten, nine, eight, seven, six)

La moglie del re dopo secoli di convivenza stringeva a sé il suo amato.
“Non fare scherzi, non puoi lasciarmi da sola, non ora, ma ti ricordi di quando…”

Commencing countdown, engines on (five, four, three)
Check ignition and may God’s love be with you (two, one, liftoff)

Qualche parola sussurrata e si perde nei ricordi, sono uno dei pochi che può vedere i pensieri della gente intorno a me in questa stanza, e sebbene non dovrei scrivere di questi fatti c’è un volere più grande che mi obbliga a riportare queste pagine di diario.
I ricordi della regina sono intrisi di malinconia e amore, una vita vissuta insieme al suo amato, un prato fiorito e loro due che si rincorrono si prendono si baciano e si accarezzano, poi tutto questo svanisce per fare posto alla cruda realtà di un letto dove ormai rimane quel piccolo e fragile ricordo.
Nella stanza una gran sacerdotessa, i suoi unici pensieri sono una cantilena incessante di preghiere mischiate una all’altra fino a formare una cacofonia blasfema; un nipote di prima generazione, di lui non posso ripotare i pensieri non perché io non voglia ma perché non posso decifrarli, almeno non per ora; poi due eminenti medici del regno, i loro pensieri sono di compassione oltre ad un report completo del Re e della sua malattia.

This is Ground Control to Major Tom
You’ve really made the grade
And the papers want to know whose shirts you wear
Now it’s time to leave the capsule if you dare
This is Major Tom to Ground Control
I’m stepping through the door

I respiri del re si facevano sempre più deboli e la sua essenza vitale stava spegnendosi piano come avesse timore di lasciare quella casa abitata per secoli.

And I’m floating in a most peculiar way
And the stars look very different today
For here
Am I sitting in a tin can
Far above the world
Planet Earth is blue
And there’s nothing I can do

“Se domani ti sveglierai e ti sembrerà solo un brutto sogno ricorda che non è così, sento i miei respiri troppo freddi, no non sono i miei, fra poco si materializzeranno in quello spettro che cerchiamo di allontanare sempre più. Ma alla fine ci raggiunge, si siede accanto sta lì non dice una parola aspetta con in mano una clessidra e nell’altra la sua amica falce.”
Questo pensiero mi arriva diretto dal Re.

Solo io l’ho sentito, di questo ne sono sicuro, una lacrima sgorga dai miei occhi ma piangere non serve, mi allontano da quella stanza.
Un turbinio di emozioni mi esplode dentro, qualcosa dentro di me si rompe vorrei vomitare l’anima, qualche goccia scarlatta esce mi riga il volto.
Comincio a vedere il passato del Re i ricordi di un’intera vita e questa interferenza di sottofondo.

Though I’m past one hundred thousand miles
I’m feeling very still
And I think my spaceship knows which way to go
Tell my wife I love her very much she knows

La gente continua ad andare e venire come una piccola isteria di massa controllata. Ognuno porge il proprio ultimo saluto, ma io che non ho mai capito come comportarmi in determinati casi osservo annuisco e questa interferenza mi fa sentire impotente.

Ground Control to Major Tom
Your circuit’s dead, there’s something wrong
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Can you “Here am I floating ‘round my tin can
Far above the moon
Planet Earth is blue
And there’s nothing I can do”

Lushush – 2016

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