Le sentinelle

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Guardateli…
sì, guardateli da lontano come sono fieri e dritti, senza neanche l’ombra di un cedimento.
Sono stati messi lì per sorvegliare, per guidare e per sconfiggere le forze del male.
In pochi lo sanno ma fin dall’alba dei tempi erano un monito per chiunque li oltrepassasse; erano un bisbiglio, un consiglio, una frase di ammonimento.

Una volta erano rispettati e tutti portavano rispetto, ora stanno lì come se non esistessero, con gente ignorante, che non teme niente e nulla.
Loro sono le sentinelle di quei luoghi che i mortali chiamano cimiteri, sono le sentinelle dell’aldilà.
Proteggono i morti e ammoniscono i vivi, stanno lì fieri e dritti da centinaia di anni.
Avvicinatevi, sentiteli, odorateli….
hanno il profumo dei nostri cari, hanno un odore che cambia a seconda delle persone. Ogni ago è un’anima morta, ogni profumo è un nostro caro, ogni anno che passa cresce sempre di più per accogliere quanti arriveranno nel nuovo mondo.
Allontanatevi, guardateli di sera…
Stanno dritti come sentinelle, il vento li fa parlare, voci di cari che devono parlarci, devono porgerci un ultimo saluto, devono riuscire a dirci qualcosa.
Sentiteli e annusateli…
Ma ricordatevi che non potete star lì per sempre, non finchè sarete vivi.
Voltatevi verso casa vostra e andate via, lasciate in pace le sentinelle, tornate ai vostri lavori, alle vostre famiglie, perché avete una vita davanti a voi e vi conviene viverla a pieno, fino in fondo.
Infine, quando il vostro momento arriverà i Cipressi vi accoglieranno come sentinelle benigne e protettrici per vegliare su di voi per sempre.

Narigorm – 2016

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